E ritorniamo a parlare di Cina e yuan digitale. I test messi in atto dalla Cina stanno creando fermento tra gli utenti cinesi. Il 5 maggio Li Lihui in un live streaming su People’s News, ha spiegato che la valuta digitale potrebbe sostituire i contanti solo se verranno soddisfatte determinate condizioni.

E ritorniamo a parlare di Cina e yuan digitale.

Come preannunciato qualche tempo fa la valuta digitale cinese è quasi pronta per essere immessa sul mercato. Ad oggi l’app dell’Agricoltural Bank è in versione beta e testata solo dai funzionari governativi.

La Commissione per la Riforma e lo Sviluppo di Xion’An, ha indetto una riunione nella provincia di Hebei, circa 19 ristoranti e negozi al dettaglio, tra cui Starbucks, McDonald’s e Subway sono stati selezionati per un ulteriore progetto pilota per testare lo yuan digitale.

I test messi in atto dalla Cina stanno creando fermento tra gli utenti cinesi. Data all’imminente uscita della valuta digitale l’ex presidente della banca centrale cinese Li Lihui ha dato la sua opinione in merito.

Il 5 maggio Li Lihui in un live streaming su People’s News, ha spiegato che la valuta digitale potrebbe sostituire i contanti solo se verranno soddisfatte determinate condizioni.

“Se lo Yuan digitale può diventare la forma dominante di valuta e mezzi di pagamento tradizionali, dipende dal fatto che abbia maggiore efficienza, minori costi di transazione, sufficiente scala economica con valore commerciale e accettazione delle persone”.

Siega inoltre che a differenza di Alipay e WeChat Pay, la valuta digitale è completamente indipendente da banche e terzi.

Li Lihui  ha spiegato che lo yuan digitale potrebbe sostituire i contanti solo se verranno soddisfatte determinate condizioni.

Li Lihui e le valute digitali

L’ex presidente della banca centrale cinese, possiamo dire che fa il tifo per le valute digitali.

Spera che le valute digitali basate su blockchain possano prosperare, ma ciò dipenderà come esse si comporteranno applicate su larga scala.

Lihui ritiene che il loro maggiore ostacolo risieda nella volatilità che è poi la caratteristica che contraddistingue le criptovalute, ma se risolto possono tranquillamente essere applicate ai pagamenti tradizionali.

L’anno scorso lo stesso Li ha sottolineato come il paese fosse troppo dipendente dalle blockchain estere, mettendo in evidenza programmi cinesi basati su Quorum, la soluzione di impresa pubblica di Ethereum ed Hyperledger fondati da Linux con l’appoggio di IBM.

Secondo Li, se una valuta utilizza una tecnologia digitale, allora è una valuta digitale. Ma ci sono tre tipi di valute digitali: la valuta digitale legale (le CBDC), le criptovalute basate su blockchain e le valute digitali delle istituzioni affidabili. Bitcoin per esempio è anonimo ma trasparente, e secondo Li lo yuan digitale permetterebbe anche l’utilizzo della tecnologia per l’anonimato. Con tuttavia dei limiti che riguardano la frequenza e gli importi coinvolti nelle transazioni.

Attendiamo il procedere degli eventi, e vediamo come si muoverà la Cina con la sua futura valuta digitale.

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