Non è un mistero che Pechino ha ambizioni di espansione nel campo tecnologico. La Cina negli ultimi mesi sta lavorando duramento per dare una tecnologia blockchain al Paese. Dato questi enormi passi avanti, un gruppo di media dalla Cina ha stretto un'alleanza per gestire un dipartimento di notizie basato sulla tecnologia blockchain.

Non è un mistero che Pechino ha ambizioni di espansione nel campo tecnologico. Dopo essersi dimostrata restia nei confronti delle criptovalute – e in parte lo è ancora – e della blockchain, la Cina negli ultimi mesi sta lavorando duramento per dare una tecnologia blockchain al Paese. Qualche settimana fa, aveva lanciato il Blockchain-based service network (Bsn), una piattaforma commerciale per sviluppare servizi basati sulla tecnologia dei registri distribuiti, su cui Pechino ha messo al lavoro ministeri e grandi colossi di stato. L’obiettivo di questo progetto è quello di fornire un’infrastruttura pubblica, che offra a sviluppatori e piccole aziende risorse per costruire servizi e applicazioni basate sulla blockchain a costi accessibili. Infatti, per la Cina il Bsn è “una infrastruttura centrale per sostenere lo sviluppo dell’economia digitale e delle smart city”, in tecnologie di frontiere come 5G, internet delle cose e intelligenza artificiale. Questo potrebbe essere il primo passo per una la blockchain centralizzata e di stato. 

Dato questi enormi passi avanti, un gruppo di media dalla Cina ha stretto un’alleanza per gestire un dipartimento di notizie basato sulla tecnologia blockchain.

Un gruppo di media dalla Cina ha stretto un'alleanza per gestire un dipartimento di notizie basato sulla tecnologia blockchain.

Dipartimento news blockchain

In Cina un gruppo di media ha creato un “dipartimento di notizie basato sulla blockchain”. Stando ad un rapporto di China Email, il gruppo è composto dai media di tutto il paese, tra i quali:

  • Beijing Time
  • Hubei Radio 
  • Shanghai Poster Industry Group News 
  • Guizhou Daily Tianyamn News 
  • Yunbao News.

L’alleanza di questi media ha preso il nome di “Dipartimento nazionale per l’editing delle notizie Blockchain”, che distribuirà informazioni e notizie in modo affidabile e veloce attraverso la rete 4.0 della tecnologia blockchain. Il vicedirettore del CECBC Blockchain Committee del Ministero del Commercio cinese, Wu Tong ha definito quelli che secondo sono i precetti che regolano il dipartimento dei media in questione:

  • Logica del pensiero
  • Forma delle risorse
  • Modalità organizzativa
  • Quadro tecnico

Secondo l’opinione di Shang Kun, il vicedirettore esecutivo e co-segretario del comitato speciale Blockchain della China Communications Industry Association, l’uso della tecnologia blockchain, ridurrebbe notevolmente le spese legali relative al copyright, infatti l’impiego della blockchain nell’ambito delle comunicazioni permette ai produttori di tutelare il copyright legale e  a creare un valore commerciale.

Non possiamo dirvi se questa questa centralizzazione sia un bene o un male, questo lo si potrà verificare solo in corso d’opera. Dipenderà dal senso etico che avranno. E’ importante sottolineare che in Cina centralizzazione è sinonimo di potere e sappiamo bene che i media possono influenzare gli utenti, più delle scelte politiche. Non ci resta che aspettare e vedere gli effetti che questa decisione prenderà sulla vita cittadini e del paese. 

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