Che la Turchia sia diventata un cripto-hotspot non è più un segreto! Ce lo hanno più che confermato l’iperinflazione della moneta legale della nazione, le notizie sulla lira digitale ed il congelamento di milioni di conti bancari nel 2019.

A luglio del 2019, inoltre, il governo turco aveva anche elencato l’adozione della blockchain come parte della sua tabella di marcia economica fino al 2023.

Un rapporto di OKEX ha recentemente evidenziato i motivi per cui la Turchia potrebbe diventare la prossima cripto-potenza. Innanzitutto, uno su cinque turchi aveva precedentemente utilizzato o posseduto cripto-beni; nella sezione intitolata “Potenziare gli sviluppi locali della blockchain”, si legge che il governo turco sarebbe pronto a costruire un’infrastruttura nazionale blockchain per supportare lo sviluppo della stessa nel Paese. Il rapporto ha anche osservato come l’aumento della pubblicità per le criptovalute in Turchia stia incoraggiando ad entrare nel mercato un numero sempre maggiore di giocatori.

Takasbank, la seconda banca più grande della Turchia, ha da poco lanciato una piattaforma di trading di oro basata su blockchain per il settore bancario. Inoltre, lo scorso anno, la più grande banca d’investimento di proprietà privata della Turchia, Aktif Bank, ha fatto uscire il proprio scambio di criptovaluta.

Le cripto-entità mondiali controllano il mercato turco

Le cripto-entità in tutto il mondo stanno tenendo d’occhio gli sviluppi del mercato turco. Binance, con sede a Malta, ha recentemente introdotto il supporto per la lira turca ed ha anche annunciato una partnership con un processore di pagamento locale per consentire ai turchi di acquistare e vendere criptovalute attraverso le loro valute locali.

L’anno scorso, anche Huobi, lo scambio di criptovalute con sede a Singapore, ha lanciato un gateway fiat in Turchia che ha fornito l’accesso a oltre 250 criptovalute per gli investitori locali.

D’altra parte, i turchi considerano Bitcoin come ottimo “rifugio” da diverso tempo. Tutto è iniziato nel 2018, quando la Turchia ha sofferto gravi turbolenze economiche a causa delle tariffe di Trump sulle esportazioni turche di acciaio e alluminio: la Lira si era abbassata di oltre il 20 percento in poche ore. Pertanto, Bitcoin è stato pensato come modo per sfuggire all’enorme volatilità della Lira turca rispetto al dollaro USA.

L’anno scorso, peraltro, si è tenuto nel Paese il primo vertice blockchain che ha attirato stormi di cripto-investitori, economisti, startup, esperti bancari e professionisti di tutto il mondo. 

Questa è la seconda volta che il vertice della blockchain è stato ospitato in Turchia!

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