Oggi Tether sta emettendo più USDT che mai ed insieme a questo stanno crescendo anche gli indirizzi che detengono lo stesso stablecoin. Secondo i dati riportati da Glassnode, ogni ora vengono registrati 1850 nuovi indirizzi con USDT. Si tratta di un aumento totale di dieci volte più grande rispetto alla fine di gennaio.

Diverse volte abbiamo parlato delle manipolazioni che hanno coinvolto Tether. Diversi sono coloro che si rifugiano in essa, nonostante non rappresenti il gioiellino della sicurezza.

Molti esperti, infatti, hanno mosso nei suoi riguardi sentenza negative, come ad esempio Peter Brandt quando aveva definito la crypto meno affidabile di un ninnolo nigeriano.

Addirittura, molti sono coloro che credono che vi sia uno stretto collegamento fra Tether e Bitcoin. A pochi giorni dall’halving di quest’ultimo, infatti, USDT aveva coniato la “modica” cifra di $120 milioni, evento peraltro già avvenuto in passato, precisamente nell’agosto dello scorso anno, quando la stessa criptovaluta aveva coniato la bellezza di $100 milioni. Molti credono che questa sia stata, appunto, una mossa studiata da parte di Tether per poter avere maggiore controllo sul prezzo di Bitcoin. 

Anche oggi Tether sta emettendo più USDT che mai ed insieme a questo stanno crescendo anche gli indirizzi che detengono lo stesso stablecoin.

Oggi Tether sta emettendo più USDT che mai ed insieme a questo stanno crescendo anche gli indirizzi che detengono lo stesso stablecoin.

Che dubbi si celano dietro questo aumento?

Secondo i dati riportati da Glassnode, ogni ora vengono registrati 1850 nuovi indirizzi con USDT. Si tratta di un aumento totale di dieci volte più grande rispetto alla fine di gennaio.  Pare che la capitalizzazione di mercato di Tether sia esplosa proprio nelle ultime settimane. Solo una settimana fa, infatti, lo stablecoin ha superato i 9 miliardi di dollari ed ora si attesta quale terza criptovaluta più grande.  Di recente, Tether ha anche superato Ripple in termini di capitalizzazione di mercato.

Ma, a cosa sarà dovuto questo aumento?

In parte pare che sia diretta conseguenza degli scambi che hanno mantenuto l’USDT in importi record. Tuttavia, permangono ancora dubbi sul fatto che lo stablecoin sia sostenuto da 1:1 a USD. I crypto media continuano a segnalare che c’è stata una vera e propria impennata nella domanda di stablecoin sostenute dall’USDT, cosa che, al contrario, altri stablecoin non hanno visto. 

Riepilogando, le tre maggiori preoccupazioni riguardanti Tether sono:

  1. la creazione di questi indirizzi;
  2. il fatto che lo stablecoin sia sostenuto da 1:1 USDT (dollaro);
  3. il fatto che Tether abbia superato i 9 miliardi di dollari, guadagnando così il terzo posto quale più grande criptovaluta. 

Proprio queste preoccupazioni, se vere, potrebbero rischiare di far collassare il mercato. 

Perché diciamo questo?

Se davvero ci fossero 9 miliardi di USDT, data la sua scarsa sicurezza come abbiamo ricordato all’inizio dell’articolo, questi rappresenterebbero “aria fritta”.  Per questa ragione bisogna prestare molta attenzione… il mercato crypto è già colmo di balene, per cui bisognerà tenere gli occhi ancor più aperti in quanto la possibilità che emergano delle controtendenze forti e burrascose è davvero alta. 

Il che, dunque, cosa potrebbe comportare?

Un abbassamento o un innalzamento di Bitcoin (dato che pare che questa e USDT viaggino a braccetto), che peraltro, ora non sta navigando in acque troppo sicure!

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