La Banca centrale di Francia ha completato con successo il primo test degli Euro Digitali, una valuta digitale sovrana basata su blockchain

Mentre il patron di Facebook Mark Zuckerberg sta provando in tutti i modi a risollevare il destino di Libra, cercando di incutere una sorta di timore a Trump di un possibile dominio cinese, proprio la Cina, come abbiamo detto più di una volta, pare finalmente pronta a rilasciare quella che di fatto sarebbe la prima criptovaluta di Stato al mondo.

L’intensificazione degli investimenti nella tecnologia blockchain e l’emissione di una valuta digitale sovrana porterebbero la Cina in una posizione di netto vantaggio rispetto agli altri principali Paesi, facendo un ulteriore passo avanti nella “guerra fredda tecnologica” che Pechino sta combattendo con Washington. È giusto ricordare, comunque, che in Cina il mercato dei pagamenti digitali è già molto in auge, grazie a WeChat . E che in questo senso, sempre Facebook sta lavorando intensamente al progetto di WhatsApp Pay.

Ma non solo Cina e Stati Uniti. Nella corsa ad una valuta digitale sovrana ci sono, tra gli altri, anche la Corea del Sud, il Giappone e la Francia. 

La notizia di oggi è proprio quella che la Banca centrale di Francia ha completato con successo il primo test degli Euro Digitali, una valuta digitale sovrana basata su blockchain. A dare l’annuncio è stata la stessa Banca, dichiarando di aver condotto l’esperimento con la principale banca di investimento multinazionale francese Société Générale (SocGen), che ha emesso obbligazioni come token di sicurezza e poi le ha rimborsate in euro digitali.

La Banca centrale di Francia ha completato con successo il primo test degli Euro Digitali, una valuta digitale sovrana basata su blockchain

I Test sugli Euro Digitali in Francia

Secondo le indiscrezioni, la Banca di Francia e SocGen hanno testato l’uso di una piattaforma di tecnologia di contabilità distribuita (DLT) per regolare una transazione con gli Euro Digitali. Inoltre, il 14 maggio Société Générale ha emesso 40 milioni di euro, circa 44 milioni di dollari di obbligazioni come token di sicurezza, che sono stati poi regolati in Euro Digitali basati su blockchain della banca centrale di Francia.

Stando a questo, la banca ha affermato che la transazione SocGen è solo la prima di molte altre transazioni che intende effettuare con altri istituti finanziari per testare la fattibilità e la fruibilità di un possibile CBDC. 

La Société Générale ha spiegato:
Questo esperimento è stato condotto end-to-end utilizzando l’infrastruttura blockchain. Ciò dimostra la fattibilità dei titoli finanziari che vengono regolati digitalmente e consegnati nella valuta digitale della Banca centrale (CBDC) per i regolamenti interbancari”.

Non ancora sappiamo per certo quando la Banca emetterà i CBDC, crediamo che lo farà al più presto, forse entro fine od inizio anno, vista l’emergenza Coronavirus che ha enfatizzato l’urgenza di liquidità.

C’è da dire, però, che in caso di emissione di Euro Digitali, la Francia non permetterà il suo utilizzo, almeno all’inizio, ai consumatori, bensì alle banche e alle entità istituzionali.

Dunque, non vi è dubbio che le criptovalute sono una tecnologia in forte espansione, dove gli Stati le stanno monitorando, perché nessuno vuole arrivare secondo sull’integrazione della blockchain e delle altre tecnologie informatiche.

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