Anche Ripple ha aderito alla crescente lista di aziende che stanno combattendo l'epidemia di Coronavirus. Il gigante della blockchain ha fatto un annuncio sulla donazione di $ 200.000 alla Tipping Point Community senza scopo di lucro con sede a San Francisco e alla Silicon Valley Community Foundation.

Dopo la donazione di Jack Ma ed il fondo di emergenza per le startup stanziati per i Paesi colpiti da Coronavirus, anche Ripple ha aderito alla crescente lista di aziende che stanno combattendo l’epidemia di Coronavirus. Il gigante della blockchain ha fatto un annuncio sulla donazione di $ 200.000 alla Tipping Point Community senza scopo di lucro con sede a San Francisco e alla Silicon Valley Community Foundation. Un’azione molto gradita, soprattutto per coloro che stanno lottando quotidianamento per sconfiggere il virus che sta mettendo in ginocchio interi Paesi. 

Ripple, inoltre, si va ad aggiungere a società come Binance Charity, la piattaforma di donazione basata su blockchain di uno dei principali scambi di criptovalute, che ha recentemente dato il via alla campagna Crypto Against COVID.

Anche Ripple ha aderito alla crescente lista di aziende che stanno combattendo l'epidemia di Coronavirus. Il gigante della blockchain ha fatto un annuncio sulla donazione di $ 200.000 alla Tipping Point Community senza scopo di lucro con sede a San Francisco e alla Silicon Valley Community Foundation.

Smart working per Ripple a causa del Coronavirus

Ripple, all’inizio della diffusione della pandemia e la scelta del lockdown, è entrato immediatamente a far parte della tendenza di lavoro a distanza in massa al fine di bloccare la diffusione del Coronavirus che ha già oltre 470.000 casi confermati in tutto il mondo. Una scelta che ha evitato ai propri dipendenti contatti troppo ravvicinati che avrebbero potuto ledere la salute di ognuno e quella delle loro famiglie.

Brad Garlinghouse, CEO di Ripple, ha voluto sottolineare, inoltre, che la società ha dato la priorità al benessere del suo team. Detto questo, Ripple continua a supportare i propri clienti in questi tempi difficili. Mentre le economie mondiali stanno praticamente chiudendo una ad una per combattere il virus, secondo Garlinghouse c’è un grande bisogno di trasferire denaro in tutto il mondo.

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