Bitcoin rischia la rottura?

Proprio ieri abbiamo parlato di uno strano trasferimento da parte di un portafoglio dell’era Satoshi del 2009 del valore di 50 Bitcoin all’interno di un elenco che Craig Wright rivendicava. Il prezzo della criptovaluta di riferimento, dopo che questa notizia ha iniziato a diffondersi, ha subito un calo.

Euro Digitale in Francia

La Banca centrale di Francia ha completato con successo il primo test degli Euro Digitali, una valuta digitale sovrana basata su blockchain. A dare l’annuncio è stata la stessa Banca, dichiarando di aver condotto l’esperimento con la principale banca di investimento multinazionale francese Société Générale (SocGen), che ha emesso obbligazioni come token di sicurezza e poi le ha rimborsate in euro digitali.

Banche, mondo cypto e la riapertura del caso brasiliano

Come tutti ben sappiamo, le banche hanno sempre avuto una certa avversità nei confronti del mondo crypto. La contrapposizione tra i due si fa sentire anche dall’altra parte del mondo… le autorità locali brasiliane hanno infatti riaperto il caso contro le banche del Paese che, secondo quanto riferito, rifiutano di lavorare con le società di criptovaluta.

Rublo e Blockchain.com

La notizia di oggi è proprio che il Rublo (RUB), la valuta nazionale della Russia, sarà sostenuta da Blockchain.com, un importante portafoglio di criptovalute e fornitore di dati blockchain. Questa grande azienda che gestisce una gran quantità di dati su rete blockchain ha deciso di integrare all’interno del suo portafoglio il Rublo (RUB) russo. 

Stop a crypto in Russia

Sembra proprio che la Banca Centrale di Russa pianifichi di vietare la distribuzione e l’utilizzo di criptovalute nel Paese. Lo ha svelato Alexey Guznov, a capo del dipartimento legale dell’istituzione. Stando a quanto trapelato, gli acquisti e le operazioni con criptovalute saranno puniti con un massimo di 7 anni di carcere, mentre la multa per l’emissione di risorse digitali in Russia senza approvazione sarà di 28.000 USD.

Dipartimento Blockchain in Cina

Non è un mistero che Pechino ha ambizioni di espansione nel campo tecnologico. La Cina negli ultimi mesi sta lavorando duramento per dare una tecnologia blockchain al Paese. Dato questi enormi passi avanti, un gruppo di media dalla Cina ha stretto un’alleanza per gestire un dipartimento di notizie basato sulla tecnologia blockchain.

Tether esplode!

Oggi Tether sta emettendo più USDT che mai ed insieme a questo stanno crescendo anche gli indirizzi che detengono lo stesso stablecoin. Secondo i dati riportati da Glassnode, ogni ora vengono registrati 1850 nuovi indirizzi con USDT. Si tratta di un aumento totale di dieci volte più grande rispetto alla fine di gennaio.

Stablecoin in Cina

I funzionari cinesi hanno proposto uno stablecoin regionale, con lo scopo di stimolare il commercio tra Cina, Giappone e Corea.  La stablecoin che il governo cinese ha intenzione di proporre avrà come obiettivo quello di: Facilitare le transazioni transfrontaliere, Ridurre i costi di conversione delle valute, Migliorare i tempi delle transazioni, Essere un test di prova per la futura CBDC.

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