In un’intervista a Kozo Yamamoto, membro del Partito liberale democratico, è venuto alla luce che il Giappone dovrebbe attuare in fretta l’adozione di una valuta digitale, ovvero lo yen, della banca centrale.

Il Giappone è anch’esso tra i paesi più colpiti dal Coronavirus e, oltre a fare i conti con l’emergenza sanitaria, si trova a dover fronteggiare un’economia che sta risentendo, e non poco, della pandemia. Così, in un’intervista esclusiva a Kozo Yamamoto, membro del Partito liberale democratico (LDP) della Camera dei rappresentanti ed ex funzionario del Ministero delle finanze, è venuto alla luce che il Giappone avrebbe bisogno di un nuovo yen digitale, ovvero dovrebbe attuare in fretta l’adozione di una valuta digitale della banca centrale (CBDC).

Yamamoto si riferiva, principalmente, ai tre ruoli tradizionali della moneta del Giappone, ovvero lo yen: come mezzo di scambio, riserva di valore e unità di conto. A suo avviso, le grandi società come Facebook dovrebbero essere in grado di emettere token e controllare il “mezzo di scambio e deposito di valore”.

In un’intervista a Kozo Yamamoto, membro del Partito liberale democratico, è venuto alla luce che il Giappone dovrebbe attuare in fretta l’adozione di una valuta digitale, ovvero lo yen, della banca centrale.

Il Giappone deve proteggere lo yen

Yamamoto ha affermato che l’“unità di conto” deve essere controllata dal governo giapponese. Altrimenti la persona media si dimenticherebbe della tradizionale valuta fiat. Poi ha proseguito dicendo:

“Dobbiamo proteggerlo (il ruolo di un’unità di conto) in ogni caso. Se il Giappone non emette una valuta digitale e le persone nel mondo usano altre valute digitali, lo yen giapponese verrà dimenticato e perderà la sua sovranità.” 

Yamamoto sottolinea che uno yen digitale potrebbe agire come una sorta di ponte tra le altre valute digitali. Anche se Google, Apple, Facebook e Amazon (GAFA) emettono i propri token, dice, saranno utilizzati all’interno dei loro giardini recintati e non avranno interoperabilità tra di loro. Pensa che i CBDC possano colmare questa lacuna.

“È più semplice per gli operatori utilizzare una sola valuta, ma per i clienti è scomodo.”

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