Ethereum Classic è pronto a subire un hard fork chiamato Phoenix. Questo mira ad aumentare la compatibilità tra ETC ed ETH.

Come vi abbiamo detto più volte, un fork si genera quando viene creata una versione di protocollo differente da quella originale. Si tratta di una vera e propria modifica ai protocolli compatibile con le versioni precedenti della blockchain. In questo circuito, l’hard fork implica la creazione di una sorta di universo parallelo, in cui la vecchia versione di una blockchain e la nuova si separano completamente, senza alcuna comunicazione o opzione di transazione tra le due. Gli hard fork più famosi sono Bitcoin Cash, che è quello di Bitcoin, e DAO, derivato da Ethereum. I vantaggi di questi sono che consentono una maggiore velocità di transazione e una decentralizzazione. 

Adesso, anche Ethereum Classic è pronto a subire un hard fork chiamato Phoenix. Ad annunciarlo sono stati Ethereum Classic Labs (ETC Labs) e il suo team di sviluppatori ETC Core, in cui hanno comunicato la data di uscita, ovvero il 3 giugno. Questo nuovo aggiornamento di rete è previsto per il blocco 10.500.839 di Ethereum Classic. 

Gli obiettivi dell’hard fork Phoenix

Stando all’annuncio pubblicato, l’hard fork Phoenix mira ad aumentare la compatibilità tra Ethereum Classic ed Ethereum, oltre che a migliorare le capacità di EVM della rete, aggiungendo al protocollo tutte le innovazioni della rete Ethereum, ad esempio Ethereum Istanbul sarà aggiunta sulla rete Ethereum Classic. Secondo il team di sviluppo di ETC, gli aggiornamenti Atlantis e Agharta hanno già reso la rete di Ethereum Classic tecnicamente compatibile con la blockchain di ETH. L’hard fork Phoenix, a sua volta, renderà le due “catene” compatibili al 100%.

Commentando l’imminente hard fork di Phoenix, il CEO di ETC Labs, Terry Culver, ha dichiarato:

“Questo aggiornamento dimostra il robusto sviluppo in corso su Ethereum Classic, in quanto è il terzo hard fork dell’ultimo anno e riflette il forte consenso di comunità tra gli stakeholder di ETC. L’aggiornamento segna anche un importante punto di svolta per Ethereum Classic, dato che ora la comunità è in grado di puntare a una maggiore innovazione, di collaborare e di dare nuovi contributi tecnici alle comunità ETC ed ETH”.

Mentre James Woo, il fondatore e presidente dell’ETC Labs, ha aggiunto:

“Ciò va a sostenere l’obiettivo per cui sono stati fondati i laboratori ETC e rafforza i nostri valori di trasparenza, collaborazione e accessibilità per tutti”.

Ethereum Classic è pronto a subire un hard fork chiamato Phoenix. Questo mira ad aumentare la compatibilità tra ETC ed ETH.

Modifiche e vantaggi

Nell’annuncio, ETC Labs ha fornito dettagli dell’imminente hard fork Phoenix, specificando che il programma è il seguente:

  • Attivazione Mordor TestNet al blocco 999.983, attivata con successo il 9 marzo 2020;
  • Attivazione Kotti TestNet al blocco 2.200.013, attivata con successo il 15 aprile 2020;
  • Attivazione di Ethereum Classic MainNet al blocco 10.500.839 intorno al 3 giugno 2020.

Tuttavia, c’è anche da dire che il programma non è fisso ma sarà soggetto a modifiche costanti in quanto deve garantire agli utenti sicurezza ed affidabilità. ETC Labs ha continuato a sollecitare gli utenti ad aggiornare il software dei loro nodi a versioni compatibili con il fork. Queste includono Core-geth, v1.11.0 e Hyperledger Besu, v1.4.1. In questo modo, un fork di successo sarà garantito.Chissà se l’hard fork Phoenix contribuirà ad aumentare la performance dei prezzi di Ethereum Classic e, soprattutto, se la piattaforma sarà stabile durante il fork. Voi cosa ne pensate?

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