Alcune delle maggiori compagnie petrolifere stanno cercando di modernizzarsi attraverso la blockchain.

Gli attacchi informatici alle prese con l’economia sono in numero sempre crescente, dunque le compagnie petrolifere stanno cercando di rafforzare le loro difese. Per questo Cointelegraph ha parlato con gli esperti del settore chiedendo loro se la tecnologia blockchain potrebbe essere la soluzione.

Il fatto che Saudi Aramco, la società più redditizia del mondo e il più grande produttore di petrolio, abbia acquistato la piattaforma di trading post-vendita di Vakt è una chiara dimostrazione che l’industria ha un appetito per il test della blockchain.

Hans Middelthon, amministratore delegato di SAEV Europe, ha dichiarato: “VAKT ha dimostrato che la loro piattaforma ha il potenziale per digitalizzare quello che attualmente è un processo molto manuale. Sfruttando la teoria della blockchain e applicandola al complicato mondo dell’elaborazione post-negoziazione. VAKT ha fatto un passo convincente”.

L’ingresso di SAEV sulla piattaforma vedrà unirsi altre grandi compagnie come BP, Equinor, Shell, Gunvor e Mercuria. Il successo dei progetti blockchain, infatti, si basa sulla loro capacità di produrre risultati e, di conseguenza, convincere altre aziende ad adottarle.

Blockchain: soluzione per (quasi) tutto!

Gran parte della produzione mondiale di petrolio avviene in regioni politicamente instabili come il Medio Oriente.

Tale instabilità politica può creare una serie di problemi per l’industria petrolifera globale, perciò ci sono casi in cui la blockchain potrebbe servire a migliorare la situazione. Una delle caratteristiche più comunemente sostenute di questa tecnologia è la sua trasparenza. La capacità della blockchain di tracciare la propria produzione dall’inizio di essa fino all’arrivo all’acquirente, contribuirebbe a sostenere il diritto internazionale e gli standard commerciali.

Inoltre, Chris Kubecka, ex leader del team di sicurezza di Aramco e CEO della società di sicurezza HypaSec, ha dichiarato che l’utilizzo della blockchain nel settore petrolifero potrebbe impedire il finanziamento del terrorismo e il riciclaggio di denaro attraverso la tracciabilità.

La trasparenza nella blockchain significa che tutti gli accordi nella catena di approvvigionamento sarebbero pubblici e immutabili; inoltre servirebbe per proteggere i dati sensibili dalle manomissioni, sia dal punto di vista politico che ambientale.

Dal punto di vista della sicurezza informatica, Blockchain fornisce non solo un’infrastruttura superiore ma un framework più semplice e interconnesso che può aiutare le compagnie petrolifere a quantificare e dimostrare la loro proposta di valore alla civiltà e gli sforzi che intraprendono per essere responsabili sotto il profilo ambientale”, ha dichiarato Dereck Stubbs, ICS/OT Cyber ​​Security di NTT Security

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