Gli analisti sono sempre pronti a dare le loro previsioni. Il dimezzamento di Bitcoin è ormai finito da una settimana. Molte persone hanno atteso un improvviso aumento del suo prezzo, ma ciò non è accaduto. BTC ha fatto progressi costanti verso l'alto, attestandosi a poco più di $9.800. Ora, il momentum dei prezzi sembra rialzista, suggerendo che c'è ancora la possibilità per la criptovaluta di salire ancora più in alto.

Gli analisti sono sempre pronti a dare le loro previsioni. Li immaginiamo proprio seduti su uno sgabello piccolino vicino ad un tavolino rotondo e basso, sul quale poggiano la loro sfera magica. Lì dentro prevedono il futuro di Bitcoin… proprio come dei veri maghi! 

Peccato, però, che le loro versioni cambino in modo molto repentino, assomigliando molto al sali e scendi dello stesso Bitcoin.  Comunque, prima o poi, a forza di “dare i numeri”, sicuramente ci prenderanno. Non trovate? Alcuni, va detto, sono più conservatori che altri, anche se non rappresentano la maggioranza della categoria.

Il dimezzamento di Bitcoin è ormai finito da una settimana

Molte persone hanno atteso intrepidamente un improvviso aumento del suo prezzo, ma ciò non è accaduto. Immediatamente dopo l’halving, i prezzi di BTC sono leggermente diminuiti, probabilmente a causa della svendita dei minatori. Va detto però che, comunque, Bitcoin ha fatto progressi costanti verso l’alto, attestandosi a poco più di $9.800. Ora, il momentum dei prezzi sembra rialzista, suggerendo che c’è ancora la possibilità per la criptovaluta di salire ancora più in alto.

Molti degli analisti più fiduciosi speravano in enormi salti dal dimezzamento dei prezzi, ma ciò non sarebbe stato possibile dato che sarebbe andato a contrastare con la natura a lungo termine, inteso come investimento, del Bitcoin.

Gli analisti sono sempre pronti a dare le loro previsioni, anche ora ad una settimana dal dimezzamento di Bitcoin.

Cosa prevedono gli analisti?

Jerome Powell ha rilasciato un’intervista illuminante alla CBS, in cui ha discusso del potenziale con cui l’economia americana potrebbe contrarsi. La discussione di Powell mostra che ora è un momento assolutamente vitale se si vogliono cercare modi per proteggersi dall’inflazione. Il salto di Bitcoin questa mattina da $9.200 a $9.800 ne è la prova.

Un altro pronostico è stato rilasciato da Tuur Demeester, investitore di Bitcoin e analista di ricerca, il quale crede che la criptovaluta salirà a quota $50.000-$100.000.

L’analista ha continuato a speculare su come le recenti misure inflazionistiche della Federal Reserve potrebbero influenzare il prezzo della criptovaluta. Sebbene preoccupato dal fatto che un ipotetico basso potere d’acquisto del dollaro USA potrebbe minare Bitcoin, Demeester ha dichiarato, appunto:

“Penso che un obiettivo di prezzo di $50.000 non sia affatto folle… Direi persino tra $50.000 e $100.000”

Demeester ha detto che in tutto ciò sono proprio le aziende ad essere interessate. Ha descritto la fase di “corsa all’acquisto di Bitcoin” come una fase di “presa di proprietà” tra le aziende che cercano un mercato che sia staccato dalle attività tradizionali. 

Di parere negativo Arthur Hayes, Amministratore delegato di BitMEX, il quale pensa che il prezzo di BTC potrebbe nuovamente scendere a $3.000. Egli, però, stima anche che la moneta raggiungerà $20.000 entro la fine del 2020.

In sostanza, per ricollegarci alle tante variazioni previsionali di cui abbiamo fatto cenno all’inizio, l’unica cosa immutata ed eternamente valida pare essere la seguente forma proverbiale: “Se nun è zuppa è pan bagnato!”.


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