“Abbiamo bisogno di un apparato uniforme di regole riguardanti le criptovalute”, così ha dichiarato ieri Andrew Yang, candidato alle presidenziali statunitensi.

Secondo lui gli Stati Uniti dovrebbero investire liberamente nella tecnologia: “La tecnologia sottostante ha un alto potenziale, dovremmo poter investirci”

L’intervistato specifica che uno stato di insicurezza e scarsa regolamentazione non favorisce gli investimenti. Trasparenza e regole chiare, invece, permettono di non perdere competitività sui mercati internazionali.

Yang è un imprenditore, filantropo, autore e avvocato americano. Esordisce come avvocato aziendale cominciando a lavorare, dal 2000 al 2009, in varie start-up e società di crescita (nelle fasi iniziali) come fondatore o dirigente. Nel 2011, ha fondato Venture for America (VFA), un’organizzazione senza scopo di lucro focalizzata sulla creazione di posti di lavoro nelle città che lottano per recuperare a seguito della grande recessione.

Noto anche per essere un accanito sostenitore di Bitcoin, è riuscito ad ottenere il supporto politico di Elon Musk nel 2019. Dopo aver accettato donazioni in crypto sembra che questo tema, per Andrew Yang, faccia parte di un’agenda volta a conquistare le sensibilità politiche della comunità sostenitrice di questa rivoluzione informatica.

Verso una legge per normare e far crescere il settore?

Nel mondo del “code is law”  la legge sta diventando importante, legge senza la quale la crescita di questo ecosistema sarebbe frenata e messa a dura prova. 

Siamo di fronte ad un cambiamento? Per il mondo al di fuori dal microcosmo di Bitcoin, la legge è legge ed il codice è codice. 

Andrew Yang, però, non è l’unico ad appoggiare il movimento, i temi economici legati alla disintermediazione finanziaria sono certamente cari anche ai libertari. 

Gli USA sono pronti: grazie allo slancio avviato dal progetto Libra di Facebook, il congresso ha pianificato quello che è stato chiamato il ‘Crypto-Currency Act of 2020’, disegno di legge specifico per normare il settore.

Cosa farà l’Europa, invece, rimane al momento un mistero!

Fonte: https://cryptonomist.ch/2020/01/30/elezioni-usa-andrew-yang-crypto/

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