Blockchain contro la contraffazione nel lusso

Durante il salone Viva Technology, il conglomerato di marchi di lusso LVMH, di cui fa parte anche Louis Vuitton, lancerà la prima blockchain in grado di tracciare e verificare l’autenticità dei prodotti di lusso.
La società ConsenSys ha collaborato con la piattaforma Microsoft Azure, che si basa su Quorum di Ethereum per funzionare, per sviluppare questa blockchain, denominata AURA.
La piattaforma AURA fornirà informazioni agli utenti dalle origini delle materie prime fino al punto vendita in cui si trova il prodotto di lusso, anche per l’usato. L’obiettivo è contrastare il mercato della contraffazione.
Inoltre, i dati forniti possono includere anche garanzie sull’etica della filiera di produzione tenendo conto della sostenibilità ambientale e del rispetto delle norme a tutela dei lavoratori, ma sopravvive ancora il dubbio sulla credibilità di queste dichiarazioni.
Il progetto blockchain partirà da Louis Vuitton e Parfums Christian Dior, per poi essere esteso ad altre aziende di lusso, per l’implementazione di questo sistema.
L’ingresso di questi famosi marchi nel sistema blockchain è testimonianza dell’inarrestabile espansione di questa tecnologia, una volta che se ne comprende le potenzialità non si può fare a meno di implementarla nel proprio business. Ne sono un esempio Microsoft, Amazone, JP Morgan, ora Louis Vuitton, Dior e tanti altri.

Fonti:


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