Dato il numero di player nel food che stanno implementando la blockchain nella propria struttura, sarà soltanto un’operazione di marketing?

La blockchain sta raggiungendo qualsiasi settore e fra poco potrà girare di casa in casa, tramite i camioncini della Bofrost.
Proprio così, la società friulana specializzata nella vendita diretta a domicilio di surgelati ha deciso di implementare la tecnologia blockchain per consentire ai consumatori di conoscere l’intera storia del prodotto acquistato.
L’idea di Bofrost nasce dal profondo rapporto di fiducia fra l’azienda ed i propri clienti, dalla volontà di fornire informazioni in totale trasparenza, nel pieno rispetto delle norme e dell’ambiente, certificando la qualità dei propri prodotti.
La società Bofrost Italia si è affidata a EY con il progetto OpsChain Traceability in modo da rendere accessibile tutto il percorso grazie al QR Code comodamente dal telefono.
I prodotti scelti per iniziare questo progetto sono tra i più apprezzati fra quelli proposti “al naturale”: Filetti di Merluzzo Nordico (170mila confezioni l’anno) e Spicchi di Cuore di Carciofo (oltre 250mila confezioni).
Come abbiamo già visto la blockchain nella filiera alimentare è molto complessa, in quanto gli attori sono molteplici e, per il fine ultimo di questa tecnologia, le informazioni devono essere corrette e senza alcuna possibilità di essere modificate dall’esterno.

Dato il numero di player nel food che stanno implementando la blockchain nella propria struttura, sarà soltanto un’operazione di marketing?Blockchain in giro per l’Italia grazie a Bofrost

Fonti:


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