intervista Luigi Gabriele

Vi abbiamo promesso che ogni mese i nostri Contributors ci avrebbero dedicato un pizzico del loro preziosissimo tempo per parlarci del loro lavoro e delle novità in ambito Blockchain. Ecco il primo contributo del paladino dei consumatori, Luigi Gabriele, tra il progetto Sorgenia e suspence per le novità in arrivo. Buona lettura!

Fino ad oggi l’argomento cryptocurrency è stato affrontato soltanto dagli addetti ai lavori o da coloro che hanno investito acquistando moneta elettronica e depositandola in wallet con finalità puramente speculative.
I numeri, però, dicono altro. Infatti, in Italia, secondo una stima determinata dal PIL nazionale, le criptovalute in circolazione si aggirano intorno ai 5 miliardi di euro in controvalore, pur non conoscendo numericamente e nominalmente i detentori.
L’obiettivo che si è posto Luigi Gabriele è capire come stimolare i possessori di queste monete e creare un ecosistema virtuoso affinché si possa generare un mercato di scambio vero e proprio fra crypto e beni. Al momento, infatti, le operazioni tra criptovalute sono limitate al trading, alla compravendita fra le stesse o al semplice deposito nei wallet.La diffusione delle cryptocurrency è vicina?

Sorgenia come trampolino di lancio per accettare blockchain e crypto

Le opportunità offerte dalle cryptocurrency sono praticamente illimitate, infatti, anche se non si conosce il numero effettivo di unità, la prospettiva di valore e di sviluppo è in crescita visto che non hanno ancora un mercato di sbocco per un utilizzo quotidiano.
L’interesse degli utenti va suscitato, mirando proprio ai grandi player. Una volta che questi avranno accettato la moneta elettronica, superate le difficoltà dal punto di vista politico in quanto gli effetti si propagano sull’intero mercato, anche gli operatori più piccoli ne seguiranno l’esempio.
Partendo da questo approccio, forte della conoscenza di alcune aziende importanti, circa dieci mesi fa Luigi ha proposto a Sorgenia, fornitore di energia elettrica per privati, di essere la prima azienda non solo in Italia, ma a livello europeo ad integrare crypto.
Per il momento, si possono acquistare tutti i prodotti, dalla bicicletta elettrica al contatore digitale, presenti sul market-place di Sorgenia, utilizzando qualsiasi criptovaluta. Il controvalore sarà stabilito al momento dell’operazione e non verrà applicata alcuna commissione. Tuttavia, il pagamento crypto delle bollette di luce e gas non è ancora consentito, in quanto il sistema deve essere ottimizzato, ma presto ci saranno nuovi sviluppi.
Anche se il settore non è regolamentato, basta rispettare tutte le norme stabilite dall’ecosistema finanziario, in particolar modo dalla Banca Centrale Europea e dalla Banca d’Italia. Dal punto di vista tecnologico l’operazione è semplice, in quanto consiste in un meccanismo di scambio immediato.Sorgenia come trampolino di lancio per accettare blockchain e crypto

Punto fondamentale: accettabilità delle crypto

Luigi ci ha lasciato sulle spine anticipando che a breve uno dei più grandi operatori italiani in ambito energetico annuncerà l’accettazione delle crypto, ma non può ancora rivelarci il nome visto che il processo non è ufficialmente concluso.
L’obiettivo, tramite iniziative come Sorgenia, è diffondere le potenzialità della tecnologia blockchain e delle monete elettroniche a grandi aziende, appartenenti a realtà diverse. A fare il primo passo sono player importanti, con ampi bacini d’utenza rispetto ai pochi crypto consumer a cui possono rivolgersi i piccoli negozianti e, presto, si paleseranno anche a noi.
Infatti, è giunto il momento di passare all’azione. Se si vuole realmente fare una strategia nazionale su queste innovazioni rivoluzionarie, secondo Gabriele, bisogna operare sul campo e uscire dal contesto limitato delle conferenze.
Il suo impegno è quello di diffondere e soprattutto di seminare le opportunità che questo mondo può offrire, superando le perplessità e le ambiguità che ancora lo circondano.
Al di là del valore intrinseco, dell’andamento delle criptovalute e della speculazione, il punto fondamentale è l’accettabilità sociale delle stesse, altrimenti si limitano ad essere asset legati al risparmio e all’investimento. Il numero di persone che entrano in questo settore aumenta e il compito del paladino dei consumatori è far sì che cresca anche il livello di accettabilità nell’intero mercato.

Infine, Luigi sottolinea che una spinta alla realizzazione del progetto Sorgenia è stata data dalla lotta all’evasione fiscale. Le criptovalute potrebbero essere la soluzione a questo argomento molto discusso recentemente, infatti, le transazioni sono interamente tracciabili e quindi non permettono di omettere o nascondere delle operazioni. Tuttavia, l’anonimato garantito in questo mondo crypto le ha spesso erroneamente associate al riciclaggio di denaro sporco e all’illegalità.
La speranza di Gabriele è che anche il governo capisca gli immensi vantaggi che questa tecnologia può portare in previsione di una strategia nazionale.

Ringraziamo Luigi Gabriele per le informazioni interessanti che ci hanno fornito.
Ci ha lasciato sulle spine, ma a breve ci rivelerà approfondimenti e novità come la decisione dell’Albania di essere il primo Paese in Europa ad avere una legge sulla blockchain.
Presto sapremo i dettagli!

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